Panettieri è uno dei comuni scelti da Poste Italiane in Calabria per presentare ai cittadini i temi della filatelia e della scrittura legati alle tradizioni e al patrimonio culturale della comunità. Per l’evento, che si è svolto il 12 agosto in occasione del Bicentenario dell’Istituzione del Comune presso la sala consiliare di via Risorgimento alla presenza del sindaco Salvatore Parrotta e di alcuni rappresentanti aziendali, è stato realizzato un annullo filatelico dedicato.
L’iniziativa a Panettieri è parte del programma dei nuovi impegni per i Comuni italiani con meno di 5mila abitanti, annunciato dall’Amministratore Delegato Matteo Del Fante in occasione della seconda edizione “Sindaci d’Italia” del 28 ottobre scorso a Roma, ed è coerente con la presenza capillare di Poste Italiane sul territorio e con l’attenzione che da sempre l’Azienda riserva alle comunità locali e alle aree meno densamente popolate.
La realizzazione di tali impegni è consultabile sul sito web www.posteitaliane.it/piccoli-comuni.
Il sindaco Parrotta ha espresso la propria soddisfazione per questa iniziativa che segna una nuova tappa nel dialogo e nel confronto con Poste Italiane e avvicina ancora di più l’Azienda al territorio, seguendo un percorso fatto di impegni reali, investimenti e opportunità concrete, al servizio della crescita economica e sociale del Paese.
L'iniziativa è coerente con i principi ESG sull'ambiente, il sociale e il governo di impresa che contribuiscono allo sviluppo sostenibile del Paese.

Poste Italiane - Media Relations

A Colosimi, il 14 e 15 agosto, si svolge la Festa della Madonna dell'Assunta, Patrona del paese.
Il 14 la Madonna è portata in processione per tutte le frazioni di Colosimi: Arcuri, Carrano, Coraci, Gigliotti, Manche, Moscari, Melilla, Micciullo, Rizzuti, Trearie, Volponi. La statua viene montata su un camioncino, seguito dal corteo delle auto. In ogni frazione la processione si ferma e si procede alla benedizione dei fedeli davanti alla chiesa locale o nella piazzetta. Alla fine, si ritorna alla Chiesa Madonna dell'Assunta (Matrice), che si erge nel cuore del centro storico e la cui costruzione risale alla fine del 1700, inizio dell'800.
Il 15 si svolge la fiera-mercato di Ferragosto e, alle ore 21:00, i fedeli si ritrovano davanti alla Chiesa Matrice per l'uscita della processione notturna con le fiaccole. Quest'anno, però, i festeggiamenti avranno delle restrizioni a causa dell'emergenza sanitaria nazionale. 


L'Assunzione della Vergine Maria è la solennità mariana più importante dell'anno. Il culto per l'Assunta, infatti, è antichissimo in Occidente e in Oriente e la sua festa si celebra dai primi secoli del Cristianesimo. L'importanza è stata fissata in modo definitivo da papa Pio XII, che, nel 1950, con la Costituzione Apostolica "Munificentissimus Deus", "Il generosissimo Dio", sancì che l'Assunzione è un dogma, cioè un principio di fede immutabile. Il dogma (l'unico proclamato nel XX secolo) dice che non ci sono dubbi che Maria fu elevata (cioè assunta) in Cielo con il corpo e con l'anima in virtù del fortissimo legame col Figlio, dopo essersi forse trovata in uno stato simile al sonno (la cosiddetta "dormizione"). In effetti da sempre la fede e la pietà popolare erano convinte di tale mistero, che meditiamo tra quelli gloriosi del "Rosario". In Italia ci sono più di 1.600 parrocchie intitolate a Maria Assunta o all'Assunzione, in cui, il 15 agosto, si tengono molte celebrazioni e processioni.
Giuseppe Pizzuti, docente 

 

Nella foto, chiesa di Santa Maria Assunta

È in corso la sistemazione dei sentieri naturalistici per recarsi alle Cave delle “Parrere”. Ne dà comunicazione il Sindaco De Rose (nella foto), che ha disposto la pulizia della viabilità pedonale per recarsi alla località delle Cave di Pietra Tufacea, dove è nata la Scuola famosa degli Scalpellini di Altilia, che come si ricorderà, hanno lavorato nelle Chiese, nei Palazzi nobiliari, nelle regioni meridionali. Un esempio il Duomo di Cosenza, la Chiesa di San Domenico di Longobucco.
Le Grotte delle Parrere garantiscono un esempio incantevole, con i ponticelli sul fiume, le caratteristiche pietre e una vegetazione incontaminata. E’ in fase di apertura un laboratorio artigianale per una scuola di scalpellini.
Un’area del territorio che, unitamente alle Grotte eremitiche di San Francesco di Paola, dove sono in corso i lavori per garantire il percorso, a Palazzo Federici, sede della nascita della Carboneria in Calabria, al Ponte di Annibale, alla Via Popilia, fanno parte di un progetto presentato al Ministero dei Beni Culturali, per consentire una conoscenza fuori dalla Calabria e attrarre visitatori da ogni parte.
I lavori in corso di rendere accessibili la Grotta di San Francesco e le Cave di pietra alle “Parrere”, hanno già suscitato l’attenzione di imprenditori che, nei prossimi giorni, saranno presenti in Altilia, per dare vita ad un progetto culturale concreto, per consentire visite guidate con continuità nel corso dell’anno.
Sono queste le idee, il lavoro serio che si porta avanti con passione, con lungimiranza - ha affermato De Rose - per proiettare il nostro territorio in direzione di traguardi prestigiosi, per la presenza di una storia ricca di un patrimonio artistico, di servizi e opere eccellenti, che potranno garantire un riferimento, recitando per il nostro Comune un ruolo da protagonista nell’area del Basso Savuto, in una posizione geografica di primordine tra i due territori della Provincia di Cosenza e Catanzaro, a pochi Km dall’aeroporto di Lamezia Terme, dal mare e dall’altopiano silano.
Altilia, per storia, opere e servizi creati, potrà guardare avanti con più fiducia e ottimismo.

GRIMALDI - Si è tenuto lunedì a palazzo Nigro sede comunale un tavolo tecnico con la dirigenza dell’istituto scolastico Mangone-Grimaldi. L’assessore alla Pubblica istruzione, Gabriella Occhipinti, e il sindaco Roberto De Marco, hanno incontrato la preside Mariella Chiappetta, e l’insegnante Ilde Notarianne, responsabile del servizio di prevenzione e protezione; presente la funzionaria comunale Teresa Naccarato.
La riunione operativa richiesta da Occhipinti è stata motivata dall’esigenza di avere tutto in regola con l’inizio dell’anno scolastico e le rassicurazioni avute rientrano appunto nelle normative disposte negli ultimi giorni dal ministero. Grimaldi, è emerso dalla riunione, presenta le strutture idonee, e potrà disporre anche del servizio mensa.
Notarianne, attraverso le planimetrie, ha illustrato tutte le tappe dei piani di emergenza. Inoltre sono stati ordinati i banchi a norma, e stabilite le disposizioni per l’installazione dei defibrillatori, distanziamenti interpersonali, percorsi indicati a terra con strisce, e le uscite previste.
«L’edificio scolastico - ha informato il sindaco - è sottoposto in questi giorni a dei lavori che saranno completati entro fine mese, compresa la tinteggiatura dei locali».
Piero Carbone, giornalista pubblicista

Riceviamo e pubblichiamo


In questo video, inviatoci dalla professoressa Raffaela Albo, c’è la storia di Eugenio Miceli, suo figlio, scomparso prematuramente il 7 agosto 2010. Il video vuole essere un dono per Eugenio, che, se fosse ancora vivo, oggi festeggerebbe 42 anni. È un filmato molto bello, commovente fino alle lacrime, che racchiude i momenti più significativi della vita di questo giovane, terminata troppo presto. Ma è anche un messaggio di speranza, per tanti giovani che, com'è successo a lui, si sentono soli e “persi”, e un invito a dare alla vita il giusto valore.
Grazie, professoressa Albo, per aver voluto condividere con noi questi preziosi fotogrammi, ne faremo tesoro.
La Redazione de La Voce del Savuto esprime piena vicinanza e solidarietà alla famiglia Miceli-Albo, che in questi giorni rivive l’intenso dolore del drammatico distacco da Eugenio. Siamo certi che lui, in cielo, sarà felice di ricevere questo regalo pieno d'amore.

Di seguito, la lettera che accompagna il video, scritta dalla madre.


Questo excursus fotografico sulla tua vita, figlio mio, è il nostro piccolo dono per il tuo doppio compleanno: quello terreno del 6 agosto 1978, e quello celeste del 7 agosto 2010. Espressione viva del nostro amore, perché coloro che ti pensano in questi giorni possano conoscerti meglio, attraverso le varie fasi della tua breve esistenza. Possano cogliere i momenti della tua spensieratezza, percepire le tue inclinazioni, i passatempi, l’amore per la natura; captare il tuo animo sensibile, la tua indole buona. Possano penetrare nella tua bella interiorità; seguire le varie fasi della tua formazione spirituale, le varie tappe di una vita normale, quella di un ragazzo semplice, comune, impegnato nello studio; di un giovane con tanti sogni, interessi, tante aspettative, tante speranze… Perché possano seguirne il cammino segnato dalla volontà di quel Dio che tu hai ritrovato nei momenti più bui della tua vita, nei giorni in cui Lui solo avrebbe potuto aiutarti e rincuorarti!
Ogni foto apre uno scenario di ricordi che immortalano momenti e occasioni indimenticabili, come la nascita di Sofia, Antonio, Alessandra, le cose tue più care; il trasferimento nella nuova casa costruita in aperta campagna, questo meraviglioso angolo di terra, a cui eri molto legato, forse per quel senso di libertà, di movimento e di azione che sentivi fortemente e che rispondeva pienamente al tuo carattere aperto, affabile e ospitale. Spesso ti soffermavi ad ammirare il paesaggio notturno che si estendeva davanti a te e la panchina, su cui sedevi a riflettere…, è ancora lì a testimoniare questa tua bella, amara abitudine.
Colorata di bei ricordi la vita della famiglia e nella famiglia. Emergono momenti felici con le persone a cui tenevi molto: il nonno Eugenio, la zia Nora, lo zio Franco, i tuoi insegnanti, i compagni di scuola e i tanti amici, di ogni età ed estrazione sociale. Momenti felici, carichi di entusiasmo e diretti verso il futuro, come la festa dei “18 anni”, dei “Cento giorni”, la festa di San Giovanni che ci vedeva riuniti ogni anno a Maione, il 24 giugno a casa dello zio Franco che non solo ci invitava e offriva il pranzo, ma faceva il regalo a tutti, grandi e piccoli. E le feste tradizionali, come la Madonna di Maggio, Sant'Antonio, quella del Carmelo a Marano! Ed ancora, l’uccisione del maiale, la passione per l’apicoltura, per i lavori della campagna in generale, i puntuali falò alla vigilia di Natale e Capodanno e tutte le altre feste! Non ne passava inosservata nessuna! E non solo: avevi imparato a suonare il sax e frequentavi la palestra, esercitandoti nell'attività sportiva di Taeckwondo e conquistando le diverse cinture. Ma anche questo finì presto! Altri miraggi si intravedevano all'orizzonte, altre distrazioni, altra strada, purtroppo sbagliata, un cammino difficile, arduo, insidioso, certamente non adatto a te e non rispettoso dei sacrifici fatti dalla famiglia.
Non mancò nella tua vita anche l’esperienza politica come consigliere comunale e come consigliere della Comunità Montana del Savuto, dopo la delusione delle elezioni all'Università, in cui tu avevi, invece, tanto creduto. Significati prettamente personali avevano per te le varie iniziative che, d’estate, allietano in genere la vita monotona dei paesi. Per te erano momenti culturali per la vita della comunità, di svago e di incontro anche con i comuni limitrofi, nonché momenti di forte aggregazione sociale. Anche nella festa della birra, voluta da te per ben due volte, figlio mio, hai dimostrato grande apertura verso gli altri, grande generosità, grande spirito di adattamento e molta vicinanza, soprattutto verso quelli che mostravano disagio o qualche difficoltà. Il risultato? Alla fine tutti si erano divertiti, ma per te nessun merito, soltanto maggiori spese. I conti non tornavano mai!
Fuggitiva la tua partecipazione alla laurea di Sofia (luglio 2004) e alla presentazione del libro di poesie di Antonio (settembre 2007). Evidenti i sintomi del tuo disagio, precisi segnali di quel malessere interiore che si ingigantì col passare del tempo, sfociando lentamente, in un dramma, in una macerazione dell’anima umanamente senza soluzione. Evidente il rammarico e la consapevolezza di non aver saputo sfruttare al massimo e positivamente l’intelligenza di cui eri dotato, di non aver saputo rispondere a quanto ci saremmo aspettati, da te, in quanto primogenito. Segnali che venivano raccolti in silenzio da ognuno della famiglia, ma non sempre era possibile affrontare le varie situazioni per evitare reazioni e sensi di colpa che ti avrebbero potuto buttare di più nella “maledetta bevanda”, anche perché non avremmo potuto “cambiare” il tuo pensiero.
Nel 2004 inizia la perdita di alcune delle persone care, per te molto importanti e significative, vicine al tuo cuore. Per primo il nonno di cui porti il nome e, l’anno dopo, lo zio Franco. Nel 2007 se ne va anche la prozia Nora!
Nel 2008 si apre uno spiraglio: incominci a curarti. Un viaggio difficoltoso, estremamente delicato che noi seguiamo nella massima riservatezza e che avrebbe dovuto segnare una svolta decisiva nella tua vita. E riprendi anche gli studi! A questo sottile filo di speranza è legata la riuscita dell’impresa veramente ardua perché richiede tanta costanza e tanta buona volontà. Nel mese di luglio 2009 si registra un’assoluta astinenza dall'alcol. Tutto sembra andare per il meglio ed i risultati si coglievano nel fisico e nel tenore di vita che appariva un po’ più ordinato. Nel tuo viso si leggevano chiari i segni di un’intima soddisfazione, ma erano così fragili e deboli!
Agosto 2009/2010. Ogni sacrificio, ogni ulteriore tentativo di aiuto e di intervento da parte dei tuoi veri amici: il dottore, la dottoressa, l’ingegnere, il professore, la ragazza, rimangono inefficaci e senza risposta. Una nota positiva, la visita alla Madonna della Quercia, l’ultima domenica di agosto, a Conflenti. Sicuramente hai recitato un’Ave Maria con lo sguardo rivolto a lei e nel silenzio della tua coscienza, chiedendole solo forse un po’ di coraggio e di forza e promettendole di ritornarci “l’anno prossimo in pellegrinaggio e a piedi.”
Ma, ai festeggiamenti del tuo trentunesimo compleanno, il tuo ritrovato equilibrio subiva un ennesimo scossone, la tua fragile volontà andava sempre più cedendo alle tante malevole insinuazioni, alle battute facili e superficiali che ti giungevano a raffica dall'esterno, veri e propri bombardamenti a livello psicologico che ti appesantiscono, disorientano e ti allontanano dalla strada per la quale ti eri faticosamente incamminato. E ti ritrovi, ancora una volta, completamente solo, figlio mio! Ti affidi allora a qualche medico (superficiale, è dir poco) che ti dà consigli e medicinali non adeguati. Ed eccoti di nuovo sull'orlo dell’abisso, nel quale vertiginosamente precipiti in una totale solitudine, proprio al compimento del tuo trentaduesimo compleanno!
Nel marzo 2011, nel corso di una commovente cerimonia, l’intitolazione della sede del Consiglio degli studenti dell'Unical, come fondatore dell’associazione Matrix. Tra le motivazioni: “Eugenio amava la vita e la politica, ed avrebbe fatto qualunque cosa per aiutare un amico in difficoltà”. E come dimenticare, l’intitolazione del Parco giochi di Grimaldi, da parte dell’amministrazione Notarianne.
Grazie, figlio mio per tutto quello che ci hai lasciato: una straordinaria, immensa eredità di affetti ed azioni indescrivibile! Ma grazie, soprattutto, perché, nella notte più oscura della tua vita, sei riuscito ad intravedere quella lucina e a sentire quella voce che ti ha fatto svoltare, anche se tardi per gli uomini, ma in tempo per Dio!
Dal profondo del cuore dei tuoi cari, un forte abbraccio.

SCIGLIANO – Su disposizione dell’arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano Francesco Nolè dal prossimo mese di settembre assume l’incarico presso la parrocchia di S. Maria Assunta don Christian Milone (nella foto, a destra). Lascia Scigliano, invece, don Andrea Lirangi per il suo paese di nascita Luzzi.
Il nuovo parroco della comunità sciglianese è stato ordinato sacerdote proprio da monsignor Nolè il 7 gennaio 2017 nella Cattedrale di Cosenza. Don Christian è nato il 26 febbraio 1990 a Catania. Diplomato al liceo scientifico, è entrato a 19 anni nel seminario del cammino neocatecumenale “Redemptoris Mater” di Fuscaldo. Dopo aver fatto varie esperienze missionarie all’estero (Messico e Sud America) ha trascorso un anno di pastorale nella parrocchia di San Giuseppe in Serra Spiga a Cosenza. Amministratore parrocchiale di S. Maria Assunta e Santa Croce in Bisignano ha svolto il suo ministero caratterizzato da un’azione pastorale rivolta soprattutto verso i giovani con diverse e partecipate iniziative. Si è fatto promotore anche dei lavori di ristrutturazione della chiesa di San Domenico, inaugurata il 28 giugno scorso. Sarà suo vicario come già a Bisignano, don Leonardo Indalecio Garcia Velasquez, nato a Cucuta (Colombia) nel 1985, ordinato sacerdote il 25 aprile 2015 da monsignor Salvatore Nunnari.
Piero Carbone, giornalista pubblicista

L'Arcivescovo di Cosenza-Bisignano, Monsignor Francesco Nolè (nella foto), ha comunicato la nomina dei nuovi Parroci e i trasferimenti nell'Arcidiocesi per l'Anno Pastorale 2020/2021, con alcuni importanti cambiamenti in merito alla guida pastorale alle parrocchie del territorio. L'Arcivescovo ha accompagnato le nomine e i trasferimenti con una tradizionale lettera.

Ecco il testo della lettera ai Parroci:
"Carissimi,
alla fine di un periodo travagliato da tante paure e difficoltà e alle porte della ripresa graduale delle attività pastorali vi raggiungo per comunicare ufficialmente le nuove nomine e i trasferimenti, che saranno effettivi dal prossimo I settembre, insieme ad altri avvicendamenti non ancora ben definiti, in particolare riguardo alla convenzione con la nuova comunità religiosa dei "Missionari di Gesù e Maria a Cana", che curerà la realtà parrocchiale di Camigliatello Silano.
Ho scelto una data particolare, il 2 agosto, in cui tutti noi, presbiteri, diaconi, religiosi e laici, sperimentiamo in maniera particolare la misericordia di Dio attraverso il perdono di Assisi.
Sappiamo bene dalle fonti storiche che Francesco, durante il cammino della sua conversione, era solito raccogliersi in preghiera nella piccola chiesa dedicata a Santa Maria degli Angeli ad Assisi. Lo stato di abbandono in cui versava l'edificio sacro a quel tempo era, per il santo, un triste segno della condizione della Chiesa stessa, bisognosa di un rinnovamento nell'autenticità del Vangelo e nel desiderio della santità della vita.
Il perdono della Porziuncola, ottenuto da S. Francesco nel 1216 ed esteso poi alla Chiesa Universale, offre anche a noi oggi l'occasione,in questa pausa estiva ed ancora, purtroppo, nella sofferenza a causa della pandemia, per rinnovarci nella vita cristiana e ministeriale attingendo forza ed energia alla fonte della misericordia, il Signore Gesù; Egli, come nostro pastore, si prende cura di ciascuno, attraverso il ministero della Chiesa, in particolare di voi presbiteri che svolgete con generosità il vostro servizio per il bene della comunità ecclesiale.
Invito perciò voi confratelli e tutti i fedeli ad accogliere le decisioni concordate insieme ed oggi comunicate, con semplicità, gioia, entusiasmo e gratitudine al Signore, non tanto per ciò che appare attraverso un elenco di nomine, ma soprattutto per ciò che di buono potrà nascere e per quanto potrà migliorare a partire da esse, con il lavoro e la collaborazione di tutti, e certamente con l'aiuto dello Spirito Santo, per il bene della nostra Chiesa diocesana. Ogni nomina o passaggio di nomina vi prego di considerarli non soltanto una promozione, ma, quali sono veramente, come un atto di fiducia e di maggiore responsabilità a servizio del Regno di Dio.
Affido questo tempo particolare alla Vergine del Pilerio,pellegrina nelle parrocchie della Diocesi,perché custodisca i nostri cuori nella fedeltà all'amore di Cristo, da cui nulla potrà mai separarci, così da essere uomini nuovi per tempi nuovi.
Vi saluto e vi abbraccio di cuore.
Francesco Nolè, Arcivescovo

Le nomine nelle parrocchie della Valle del Savuto:
AMADI Don Paddy Chinyelu: Vicario Parrocchiale S. Giovanni Battista in Figline.
BELCASTRO Don Giuseppe: Vicario Parrocchiale S. Nicola di Bari in Lago.
DIANO Don Saverio: Parroco Emerito S. Pio in Piano Lago di Mangone.
GARCIA Velasquez Don Leonardo: Vicario Parrocchiale S. Maria Assunta in Scigliano.
MILONE Don Christian: Parroco S.Maria Assunta in Scigliano.
NUCERA Don Tiberio: Parroco Santi Pietro e Paolo in Grimaldi.
STAFFA Don Franco: Parroco S. Pio da Pietralcina in Piano Lago di Mangone.
TROTTA Don Giuseppe: Parroco S. Giacomo Apostolo in Bianchi e S.Maria Assunta in Colosimi.

Giuseppe Pizzuti, docente

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